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"La filosofia (...) diminuendo il nostro senso di sicurezza nei riguardi delle cose come sono, aumenta grandemente la nostra conoscenza di come possono essere."
B. Russell, I problemi della filosofia, 1912


"Con il concetto di libertà disponiamo di un concetto guida per l'interpretazione della vita. Il mistero stesso del divenire non ci è accessibile: resta perciò una supposizione – per me personalmente una solida ipotesi –, che già il principio che fonda il passaggio dalla sostanza inanimata a quella vivente sia una tendenza caratterizzabile in questo senso nelle profondità dell'essere stesso. Ma il ricorso a tale concetto si mostra però immediatamente adeguato per la descrizione della struttura vivente più elementare. (...) La nostra prima osservazione concerne la natura per così dire in tutto e per tutto dialettica della libertà organica, ossia il fatto che essa sia in una condizione di equilibrio con la corrispondente necessità che le è indissolubilmente connessa come fosse la sua ombra e che quindi ritorna, come ombra accresciuta, a ogni livello nell'ascesa a gradi superiori d'indipendenza. Questo duplice aspetto si trova già nel modo d'essere originario della libertà organica, nel metabolismo in quanto tale, che designa da un lato una facoltà della forma organica, ovvero quella di «ricambiare» la sua materia, ma al contempo anche la sua ineludibile necessità di fare proprio ciò. Il suo «può» è un «deve», in quanto il suo compimento coincide con il suo essere. (...) Così la sovranità della forma rispetto alla sua materia è allo stesso tempo il suo essere sottomessa al bisogno che ha di essa. Questo esser-bisognoso, che è totalmente estraneo all'essere autosufficiente della mera materia, è una caratteristica della vita non meno unica del suo potere, di cui rappresenta solamente il rovescio della medaglia: la sua stessa libertà è anche la sua peculiare necessità. Questa è l'antinomia della libertà alle radici della vita e nella sua forma più elementare, quella del metabolismo."
Hans Jonas, Organismo e libertà. Verso una biologia filosofica, 1999 (ed.orig. 1973)

Animali mutanti e Frattali. Mostra virtuale di alcune opere di Alberto Grein




Alberto Grein, nato a Milano nel 1961, che in questo video potete vedere al lavoro, è insieme artista e artigiano, sensibile a molteplici influssi sia scientifici (biologia, matematica, antropologia, psicoanalisi, filosofia...) sia artistici (Arcimboldo, Bosch, Brueghel, il surrealismo, il dadaismo, l'arte psichedelica, la musica, la letteratura fantastica...). In questa piccola mostra virtuale si può apprezzare il valore del suo lavoro, che riesce a coniugare la dimensione simbolica e onirica con il piacere di oggetti di arredamento (ma anche gioielli e accessori) unici e assolutamente originali.




Zanz Queen





FormiKant 2
(formica analogico-virtual-reale, dotata di eccezionale QI)






Lombribellula






Po'stRana






Po'stRanina




Frattale 'Square'




Frattale 'Spy'




Spiega Alberto: 

«Tutti gli  'insetti' sono illuminati con strisce di LED applicate sotto il corpo, la Po'stRanina non è illuminata, e la Po'stRana ha una lampadina LED all'interno.
I frattali sono illuminati con lampadine LED nel vano laterale della cornice in rame.

Gli animali sono realizzati con vetri in gran parte di recupero (frammenti e scarti dalle vetrerie di Murano, recuperati dalle spiaggette adiacenti le fabbriche e perciò 'lavorati' dal mare; vetri industriali, stampati ecc. recuperati da porte, infissi, ecc.; ritagli di vetri piani colorati da vetrata, in genere avanzi dalla mia produzione di vetrate artistiche.
I Frattali sono realizzati con vetri piani colorati da vetrata, legati a stagno. Lo 'Spy' contiene due pezzi di vetro incolore placcato di  vetro rosso, con la placcatura rossa incisa a mano (trapanino elettrico con punta diamantata) ad ottenere il disegno a spirale.

Gli animali mutanti nascono in genere da un'abbozzo di idea sulla 'natura', forma e dimensione del soggetto, che però si modifica durante il processo di lavorazione e di assemblaggio dei pezzi. Mi lascio guidare dalle forme e dai colori dei pezzi che ho disposto previamente sul tavolo da lavoro, e l'intero processo è un 'work in progress' alimentato da una specie di 'automatismo psichico'...
... Per quanto riguarda i Frattali, si tratta una 'scoperta' (anche se in realtà ne conoscevo l'esistenza già da tempo) che feci una decina d'anni fa, quando decisi di addentrarmi un po' di più in quel mondo di disegni, pattern e strutture autosimili ed autoreplicanti, che ritengo essere una vera e propria rivoluzione nella scienza e nel sapere umano in generale, perché lì si fondono il rigore e la precisione della matematica con l'infinita varietà dei fenomeni naturali, riuscendo a spiegare una gran quantità di questi con procedimenti logici 'non lineari'...inoltre i frattali, nella loro bellezza barocca ed iterativa sono già di per loro un'incredibile stimolo per l'arte e l'immaginazione.»

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