21 giugno 2022

IL SISTEMA E L'ASSURDO. Capitolo 1

 



1.


Nel gennaio dell’anno 3721 era ormai stata provata, con un esperimento inconfutabile, l’esistenza del Multiverso. Una molteplicità innumerabile di universi, ciascuno isolato spaziotemporalmente, esisteva. Questo era ormai certo.

Esistevano ma restavano quasi completamente sconosciuti perché inaccessibili alla diretta esperienza umana.

La notizia naturalmente aveva scosso profondamente la comunità degli uomini colti e di pensiero, ma restò per molto tempo materia di discussioni e ipotesi prive di fondamento, perché non si era ancora scoperto il modo di oltrpassare i limiti dello spaziotempo conosciuto, conservando la continuità spaziotemporale della propria persona, in altri termini conservando la propria identità materiale e psichica. Alcune sonde spaziali erano state inviate nel Multiverso, prive di equipaggio umano, ed erano rientrate dal viaggio con parecchi danneggiamenti e riportando solo frammenti di dati (immagini, spezzoni di video, qualche pezzo di materiale alieno), ma solo verso il finire dell’ottavo secolo del terzo millennio le tecniche dei viaggi ultraliminali (così venivano chiamati i viaggi che erano in grado di “saltare” da un’universo ad un altro) vennero perfezionate fino al punto da consentire, nel 3793, una prima missione con equipaggio umano alla scoperta degli altri universi e dei  mondi in essi  contenuti.


L’Agenzia Spaziale del Governo Terrestre decise quindi di selezionare quattro astronauti con formazioni culturali diverse, per formare il primo gruppo di esploratori del Multiverso. Dopo lunghe ricerche e molteplici test attitudinali, le persone scelte furono due donne e due uomini.

Shan, di origini cinesi, prima di diventare astronauta si era  laureata in Religioni comparate. Dopo un complesso percorso personale di passaggi a credenze e fedi diverse era approdata a una forma di “agnosticismo aperto”, che rappresentava il 25% delle posizioni in campo religioso in quel momento sulla Terra. Il 50% erano fedeli, credenti in varie forme ibride di religione, mentre il restante 25% erano “areligiosi”, cioè disinteressati alla questione o negatori dell’esistenza di un qualsivoglia senso complessivo della realtà. Oltre che praticare viaggi spaziali, Shan teneva a Nuova Dehli una cattedra di Fondamenti razionali ed emotivi dell’agnosticismo.

Fulvia, di origini italiane, si era formata laureandosi prima in Meta-metafisica, poi in Filosofie comparate, e aveva, prima di fare il corso per astronauti, pubblicato un testo di grande importanza sui fondamenti storico-teorici della filosofia. Insegnava Mutamenti e permanenze concettuali all’Università di Parigi.

Gopal, di origini indiane, aveva quattro lauree: in Matematica, in Logica, in Fisica e in Biologia. Si era specializzato nello studio dei materiali e delle forme di vita extra-terrestri, presenti nell’universo conosciuto. Insegnava Scienza unificata contemporaneamente a New York e a Londra, e aveva scritto libri di divulgazione scientifica di grande successo.

Klaus, di origini austriache, aveva iniziato studiando Arti visive a Vienna. Per un periodo aveva lavorato disegnando e producendo laser-video, in seguito si era dedicato ai viaggi intergalattici e si era immerso nello studio della Psicoantropologia, della Psicostoria, della Psicoeconomia e della Teoria delle intelligenze aliene,  pubblicando numerosi testi di sintesi su queste discipline, e, pur non essendo laureato, aveva ricevuto, per merito, una cattedra di Psicologia umana unificata a Tokio e una di Arti extra-terrestri a Lagos.


Nessun commento: