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"La filosofia (...) diminuendo il nostro senso di sicurezza nei riguardi delle cose come sono, aumenta grandemente la nostra conoscenza di come possono essere."
B. Russell, I problemi della filosofia, 1912

Due animazioni per la Toccata e fuga in re minore

E' forse il pezzo più famoso di Bach.
Vediamo due modi molto diversi di illustrarlo con le immagini animate.

A che scopo? Perché "illustrarlo"? Il dubbio è che le immagini potrebbero distogliere dall'attenzione verso la musica, o potrebbero voler "imporre" un certo senso, mentre l'immaginazione di chi ascolta dovrebbe essere libera e guidata solo dai suoni... Ma le immagini, nel primo dei due video, servono secondo me individuare meglio la "struttura" del pezzo e quindi dovrebbero contribuire a migliorarne la comprensione.
Nel secondo, invece, occorre rendersi conto che si tratta di un accostamento del tutto soggettivo e che non ha nessuna pretesa di aiuto alla comprensione ma è solo un esempio di quali immagini visive possono essere in qualche modo poste in relazione al pezzo.

Il primo appartiene a una modalità che già conoscete bene se avete letto i post precedenti (a partire da quello sulla "tempestosità delle note ribattute"): si tratta di "the Music Animation Machine" di Stephen Malinowski (ha un suo sito facilmente rintracciabile da YouTube), una sorta di "notazione musicale grafica" molto simile in realtà alla notazione tradizionale ma più intuitiva e vivace (anche per l'uso del colore che sottolinea le differenti linee melodiche) e nella quale la partitura scorre e viene "illuminata" man mano che la musica procede.


Per il secondo video (dello stesso autore di alcuni video del post precedente) è forse improprio parlare di "illustrazione" della composizione bachiana, nel senso che in realtà qui credo l'intento non fosse quello di partire dalla musica e cercare di "renderla visibile" attraverso un'animazione, bensì quello di creare innanzitutto un divertimento visivo e trovare poi una "colonna sonora adeguata" (anche perché il brano è tagliato all'inizio e le immagini cominciano a scorrere dopo alcuni secondi e finiscono prima della fine della musica). Di fatto però ho l'impressione che l'autore abbia poi in alcuni punti, e soprattutto verso la fine, cercato di sincronizzare aspetti del video con aspetti della musica. In ogni caso la "grandiosità" e il muoversi maestoso dei suoni in tutta l'ampiezza dello spazio sonoro trovano un corrispondente, secondo me, nelle immagini. Consiglio la visione a schermo intero e in HQ.

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